Accuse alle Ong che salvano i migranti. Cei, fuoco politico vergognoso


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ROMA. Le Ong chiedono rispetto per il lavoro che compiono ogni giorno con dedizione e sacrificio, salvando vite umane. Le indagini in corso, le accuse di certa politica e i tanti attacchi da parte dell’opinione èubblica non sono stati commentati unicamente dalle organizzazioni non governative. Oggi si è pronunciata anche la Cei (Conferenza episcopale italiana): «E’ giusto che la Procura e la Magistratura siano vigili e assumano conoscenze sulla situazione attuale nel Mediterraneo, perché i migranti non siano doppiamente vittime. Però il fuoco politico indistintamente sulle nove Ong che operano nel Mediterraneo per salvare le vite umane, di fronte alle morti che sono passate a oltre 5 mila nel 2016 rispetto alle 3 mila del 2015, con risorse di fondazioni bancarie e di privati, della società civile, è stato un atto ipocrita e vergognoso», ha affermato monsignor Giancarlo Perego, direttore di Migrantes, fondazione Cei.



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