Afragola-Casoria, sequestrati beni per 10 milioni di euro al boss del clan Moccia: c’è anche villa con 40 stanze


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Gli agenti della Questura di Napoli stanno dando esecuzione al decreto di sequestro beni, ai sensi della normativa antimafia, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di Luigi Moccia 60enne napoletano, elemento apicale dell’omonimo clan, attivo nella zona territoriale della provincia di Napoli. Il valore dei beni sequestrati e’ di 10 milioni di euro. I dettagli dell’operazione saranno resi noti alle 11,30, nel corso di una conferenza stampa che si terra’ nella Sala Ammaturo della Questura partenopea. La Polizia di Stato ha sequestrato al boss Luigi Moccia, alla moglie e ai loro due figli, in particolare, una mega villa di 40 vanti che si trova ad Afragola. L’operazione avviata oggi – ha detto durante una conferenza stampa dal questore Antonio De Iesu – mira “a togliere ossigeno alle organizzazioni criminali”. I sigilli riguardano anche 3 appartamenti, un garage, un terreno, un magazzino – tutti ad Afragola – 2 terreni (per complessivi 42580 mq) ad Acerra e varie unita’ immobiliari a Napoli, nella zona della Stazione Centrale, destinate a uso commerciale di tipo alberghiero (Hotel San Pietro). Sequestrate, inoltre, le quote e l’intero patrimonio della societa’ “Geni srl” di Roma, che si occupa del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari. A Roma sono stati messi i sigilli anche a un’altra ditta (che opera nel settore dei servizi di sostegno alle imprese). Infine, sono stati sequestrati 9 veicoli (tra auto e moto) e rapporti bancari.



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