L’aumento delle tariffe per luce e gas ha reso questo inizio di estate un po’ più amaro agli italiani. Tanto più che gli aumenti stabiliti dall’autorità di settore Arera sono tutt’altro che trascurabili:+6,5% per la luce e 8.2% per il gas per i prossimi tre mesi.

Secondo uno studio di Federconsumatori, in termini pratici questo aumento si potrebbe tradurre in un esborso di 117 euro all’anno in più per una famiglia tipo in regime di mercato tutelato. Le stime di Arera sono diverse: 24 euro l’anno in più per la luce e 21 euro l’anno in più di gas. Tenendo in considerazione che l’autorità non parla di anno solare ma di “anno scorrevole” (dal primo ottobre al 30 settembre).

Nel comunicato diffuso il 28 giugno Arera ha attribuito la “colpa” di questa stangata all’aumento del prezzo del greggio, che dal maggio 2017 al maggio 2018 è passato da 50 a 78 dollari al barile. Ma è davvero solo colpa del petrolio? Non tutti la pensano così.

C’è però un aspetto da considerare: Arera tara questi dati sulla “famiglia tipo”, i cui consumi medi di energia elettrica si attestano sui 2700 kWh l’anno con potenza impegnata non superiore ai 3 kW e i cui consumi di gas non superano i 1400 metri cubi. “Un pensionato che vive solo e ha consumi bassi finisce per pagare quasi il doppio, perché gli oneri di sistema pesano di più su una bolletta con quota energia più bassa” precisa Edoardo Beltrame, esperto di energia per Repubblica Economia.
Tutto questo è dovuto, secondo alcuni, ad un solo scopo: “Indurre i consumatori a passare al mercato libero. Il messaggio è chiaro: chi rimane nel regime tutelato non è protetto dai rincari, anzi. I clienti più avveduti oggi spendono molto meno con una buona tariffa di mercato libero”.

Dello stesso parere anche Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori: “Ci si interroga se questo balzo spropositato non sia un tentativo di far sloggiare in anticipo le famiglie dal mercato di maggior tutela in previsione della sua fine, prevista tra un anno esatto”.
Il miglior consiglio che si possa dare ai consumatori: controllate quanto consumate all’anno. E in base a quello scegliere cosa è meglio per voi”.