“Bollette pazze” della Gori, famiglia bisognosa resta senza acqua


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“Dopo le segnalazioni che abbiamo raccolto nei giorni scorsi attraverso lo sportello legale gratuito attivo presso la Casa del Popolo Cohiba rispetto alle ‘bollette pazze’ che la Gori spa sta inviando in questi giorni ai cittadini di Nocera Inferiore, oggi siamo venuti a conoscenza di un episodio ancora piu’ grave. Martedi’ 16 Aprile i dipendenti della Gori spa, alle prime luci dell’alba, sono entrati senza alcun preavviso all’interno del cortile dell’abitazione di una famiglia di Nocera Inferiore e hanno provveduto a staccare il contatore dell’acqua, lasciando la famiglia a secco, in condizioni igienico-sanitarie che, dopo ormai tre giorni, sono diventate inaccettabili. Dal momento in cui e’ subentrata la Gori nella gestione del servizio idrico, questa famiglia, composta da sole due persone, ha ricevuto spesso ‘bollette pazze’. L’ultima del 12 Luglio 2018 di importo pari a 3.314,78 euro, e’ stata oggetto di una diffida alla quale non e’ seguita nessuna risposta, se non il continuo invio di bollette di importo spropositato, calcolate sulla base di consumi stimati, presunti, cioe’ mai realmente verificati”. Cosi’ in una nota il coordinamento salernitano di Potere al Popolo.



“Questo comportamento da parte della Gori e’ illegittimo da diversi punti di vista – ha dichiarato Erminia Maiorino al coordinamento del gruppo Potere al Popolo Agro Nocerino Sarnese -. All’evidente abuso effettuato entrando all’interno di un’abitazione privata, bisogna aggiungere la considerazione che non si puo’ staccare completamente l’acqua ad una famiglia! Anche l’Oms ha stabilito che tutte le persone, a prescindere dalla loro condizione socio-economica, hanno diritto ad un quantitativo minimo vitale di 40 litri di acqua al giorno”. “Come Potere al Popolo agro Nocerino-Sarnese seguiremo questa famiglia per fare in modo che venga ripristinata in tempi rapidi la fornitura idrica e chiediamo un intervento immediato anche del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, sia in quanto garante dei diritti dei cittadini, sia in quanto rappresentante della Rete dei sindaci che si battono per la ripubblicizzazione dell’acqua all’interno dell’Ente idrico campano”, ha concluso il coordinamento di Pap nella sua nota.

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