Nei diversi interventi a favore delle mamme lavoratrici, trova posto anche un voucher che viene erogato dall’INPS: il bonus baby sitter 2018. Si tratta di un’agevolazione prevista dalla legge 28 giugno 2012 n. 92, che ha introdotto il bonus in via sperimentale per il triennio 2013-2015 e poi prorogato con modalità diverse fino al 2018.

Bonus baby sitter 2018: cos’è e chi è rivolto

Il bonus baby sitter 2018 dà la possibilità alla madre di tornare al lavoro al termine del congedo di maternità obbligatorio, rinunciando in tutto o in parte al congedo parentale facoltativo.

In questi casi la madre potrà ricevere un voucher per l’acquisto di servizi di babysitting oppure un contributo per iscrivere il bambino a strutture che si occupano di servizi per l’infanzia (ad esempio gli asili nido) in strutture pubbliche o private accreditate. Il bonus vale per un massimo di 6 mesi ed è destinato a lavoratrici:

  • dipendenti (sia pubbliche che private);
  • iscritte alla Gestione Separata;
  • autonome (non iscritte alla Gestione Separate) e imprenditrici.

Chi non può richiedere il bonus?

Non possono ottenere il bonus baby sitter 2018 le lavoratrici che:

  • non hanno diritto al congedo parentale (ad esempio le lavoratrici domestiche, a domicilio, disoccupate);
  • sono in fase di gestazione;
  • sono già totalmente esenti dal pagamento della rete pubblica e privata convenzionata dei servizi per l’infanzia
  • usufruiscono dei benefici del Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

Importo e durata del bonus baby sitter 2018

Il voucher baby sitter 2018 viene concesso in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia e ha un importo massimo di 600 euro mensili che vengono corrisposti per un massimo di 6 mesi. In particolare:

  • lavoratrici dipendenti e autonome iscritte alla Gestione Separata: durata massima del bonus 6 mesi;
  • lavoratrici autonome NON iscritte alla Gestione Separata e imprenditrici: durata massima del bonus 3 mesi.

Quando e come richiedere il bonus baby sitter 2018

Per tutte le categorie di mamme aventi diritto è necessario presentare la domanda voucher baby sitter 2018 negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e il non aver concluso del tutto il periodo di congedo parentale.

Per ottenere il bonus baby sitter 2018 è necessario presentare domanda all’INPS e, per inoltrarla, ci si può rivolgere ad un servizio di patronato oppure attraverso il Contact center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile. Nella domanda è necessario indicare:

  • a quale dei due benefici intende accedere (accesso a strutture per l’infanzia oppure servizio di baby sitter) e in caso di scelta del contributo per le spese della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura nella quale il minore è iscritto;
  • il periodo di fruizione del beneficio, indicando il numero dei mesi;
  • il numero di mesi del congedo parentale al quale intende rinunciare;
  • di avere presentato la dichiarazione ISEE valida.

Come viene erogato il bonus baby sitter 2018?

Se si sceglie l’opzione “asilo nido” il contributo verrà erogato dall’INPS direttamente alla struttura. Se si sceglie, invece, l’opzione baby sitter, alla madre verranno forniti voucher-lavoro per poter pagare una baby sitter.

Per qualunque informazione in merito consiglio di rivolgersi all’INPS oppure ad uno dei tanti CAF e Patronati presenti nelle nostre città.