«Cadavere in acqua», morto l’imprenditore della casa biocompatibile

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«Cadavere in acqua»: l’allarme è stato lanciato ieri pomeriggio da un peschereccio alla Capitaneria di porto. E sono subito scattate le ricerche. L’avvistamento è avvenuto nelle acque di marina di Andrano (Lecce), vicino alla “Grotta Verde”. Mentre la Capitaneria batteva le acque della zona, i carabinieri della stazione di Spongano hanno avviato le indagini per capire di chi potesse trattarsi.

In zona sono stati quindi individuati gli abiti e l’auto dell’uomo, che hanno consentito di risalire alla sua identità. Si tratta di Michele Arsieni, 59 anni, di Castiglione d’Otranto, piccolo comune del Sud Salento. L’uomo era proprietario di un’azienda di impianti fotovoltaici a Tricase, conosciuto nella zona per avere realizzato la prima abitazione biocompatibile e a energia zero. Da giorni, dalle prime notizie raccolte, lamentava un malessere non meglio precisato che ieri, una volta in acqua, potrebbe essersi rivelato fatale.