Coronavirus, cosa ne pensano i napoletani dopo il primo caso in città


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La nuova epidemia denominata corona virus o covid-19 che sta letteralmente mettendo in ginocchio il nord Italia, conta a circa 400 contagiati e 12 vittime, ed ha una velocità di contagio davvero molto rapida. Questo nuovo virus definito dall’Oms poco più pericolosa di un’influenza, è potenzialmente mortale solo per pazienti con serie patologie pregresse, è però al centro dell’interno mondo mediatico, nazionale e regionale. Questa situazione sta generando paura, psicosi nei napoletani oppure la gente è tranquilla? Lo abbiamo chiesto a sei nostri concittadini, il primo è un commerciante della zona centrale di Napoli, Carlo Barbato, 49 anni.



“Credo sinceramente che questo virus non sia pericoloso, penso che equivalga a poco più di un influenza, però in verità io cercando di adottare tutte le misure igieniche necessarie, avendo un bar sono a contatto con tantissime persone ogni giorno, quindi tendo a lavare spesso le mani (Più spesso di quello che facevo prima) e porto sempre con me salviettine o gel disinfettanti.” L’affluenza dei clienti del bar è sempre la stessa o dopo la notizia che l corona virus ha colpito diverse regioni d’Italia, è cambiata? “No guarda, ti devo dire che il numero di clienti che affollava il mio bar prima dell’avvento del Coronavirus era molto più elevato, le persone escono di casa molto meno, ed anche negli orari dove il mio esercizio commerciale era davvero strapieno ora l’affluenza si è ridotta di circa il 60.”

Abbiamo poi incontrato un’insegnante ed una mamma, Anna Palumbo 56 anni. “Credo che per fronteggiare al meglio l’emergenza Coronavirus bisogna seguire tutte le pratiche igieniche che ci indicano le istituzioni, io non ho paura, credo che il virus vada solo ad aggravare persone già con patologie pregresse, ma a persone che godono di buona salute non credo possa essere letale, inoltre credo il panico non si debba diffondere perchè potrebbe essere più dannoso dello stesso virus.”

Credi che la Regione Campania stia intervenendo in modo corretto nell’affrontare questa emergenza? “Io credo che ci sia una situazione di molta confusione, essendo una virus nuovo di cui si sa molto poco non si sappia nemmeno come affrontarla più di tanto, credo però che la Regione Campania stia gestendo al meglio la situazione dato che in Campania non risulta essere nessun contagiato e di conseguenza non si sta muovendo a emettere ordinanze in merito a questa questione.” Teresa Lettieri,65 anni, pensionata “Io credo che si debba stare tranquilli, credo che bisogna essere intelligenti nel gestire questa emergenza sanitaria, la misura precauzionale che sto adottando è quella sicuramente di lavare spesso le mani e non frequentare luoghi eccessivamente affollati, nonostante non ci siano casi in Campania ritengo che sia una misura da mettere in atto, qualora ci fossero infette di cui non sappiamo nulla, inoltre sto evitando di stare a stretto contatto con persone che sono visibilmente raffreddate.” Cosa pensa dell’assalto ai supermercati? “Io credo che sia un esagerazione, posso capirla al nord, ma qui non credo ci sia questa esigenza di svaligiare gli scaffali in questo modo cosi esagerato anche perchè credo che in Campania non c’è quarantena nemmeno fiduciaria, quindi si può uscire tranquillamente e senza paura per fare la spesa.” Lei ha paura? “Sinceramente sì, un po’ di paura c’è però non modifico la mia vita normale, nè le mie abitudini di vita, magari cerco di mettere in atto dei piccoli accorgimenti, del tipo magari mi reco al supermercato in orari dove c’è meno affluenza tipo ad ora di pranzo, e non in pomeriggio come magari facevo prima.”

Angelo Pagani,55 anni, rappresentante Cosa ne pensa del fatto che la partita si disputerà che a porte aperte? “Io credo che sia giusto disputarla a porte aperte, considerando che qui in Campania non c’è nessun contagiato e di conseguenza non credo ci sia nessun tipo di rischio.” Alba De Luca e Luisa Rossi vicine di casa e casalinghe. Cosa pensate del fatto che L’Italia è il terzo paese per numero di contagi?

“In verità non sappiamo bene cosa pensare di questo, dato che è un virus nuovo credo che nemmeno le istituzioni sappiano più di tanto gestirlo, ma credo che stiano facendo il possibile per contenere questa epidemia e darci tutte le direttive per non essere contagiati, un po’ di paura c’è, ma non panico, siamo fiduciose che tutto rientrerà e che questi virus finalmente sarà solo un ricordo per tutti noi!”.

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