Coronavirus, il Napoli Calcio dona mille pacchi alimentari ai bisognosi

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“In questi 12-13 giorni abbiamo chiamato a raccolta i nostri sponsor, specie quelli del food e beverage, immaginando che la citta’ ha bisogno di noi. Abbiamo trovato una disponibilita’ enorme. Abbiamo fatto dei pacchi con del cibo, completati anche da sponsor che non hanno relazione con la SSC Napoli. Abbiamo raccolto 32 tonnellate di cibo, che ci permettono di realizzare piu’ di mille confezioni con 32 chili di cibo all’interno”. Lo afferma a Radio Kiss Kiss Napoli il capo delle operazioni del Napoli Alessandro Formisano, spiegando l’impegno del club azzurro per le persone in difficolta’ nelle settimane dell’emergenza covid19. “Abbiamo aggiunto – dice Formisano – anche dei gadget del Napoli. I ringraziamenti sono infiniti perche’ abbiamo trovato grande disponibilita’. Non abbiamo voluto fare una iniziativa di distribuzione a pioggia, ma abbiamo individuato 21 soggetti per la distribuzione: 12 associazioni locali di volontariato, selezionate con un criterio, contattate una ad una e 9 decanati e parrocchie. Tutti si occuperanno di distribuire gli oltre mille pacchi fatti. Invieremo anche uova, colombe e pastiere nel carcere minorile. Vogliamo che questa iniziativa aiuti chi ne ha bisogno e vogliamo farlo con una trasparenza unica”. Formisano ha commentato anche l’idea di mandare negli ospedali della Campania ai sanitari impegnati in prima linea le grandi uova pasquali riservate ogni anno a calciatori e staff: “Normalmente – spiega – in questo periodo mandiamo le uova a calciatori, autorita’ e sponsor. Ho chiamato il presidente, che mi ha dato l’ok. Ho fatto un giro di telefonate alla squadra e tutti hanno trovato molto carina l’idea. L’ho spiegato ai ragazzi e tutti ne sono stati entusiasti. Non e’ tanto il valore del dono, 3 chili e mezzo di cioccolato, ma e’ il valore simbolico. L’uovo di Pasqua si mangia in comunita’ e in ospedale lavorano per noi. Abbiamo preso contatto con la Regione, chiedendo di avere la lista di tutti gli ospedali impegnati nel contrasto del Covid-19. Abbiamo inviato 30 uova giganti all’azienda ospedaliera dei Colli, una decina agli altri della nostra citta’”.