Coronavirus, in Italia sempre più aggressioni ai cinesi. L’ambasciata: “Minacce non tollerabili”


L'ultimo caso lo riferisce un'infermiera dello Spallanzani di Roma: “Taxi e hotel non hanno voluto i turisti cinesi”

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Negli ultimi giorni, in Italia, sono aumentate le aggressioni ai danni di cinesi, accusati di essere portatori di coronavirus. Da Nord a Sud, passando anche sui campi di calcio dei campionati giovanili: ignoranza e razzismo dilagano e persone innocenti finiscono per diventare bersaglio di insulti e minacce. “Che non sono tollerabili” fa sapere l’ambasciata cinese in Italia. Poi l’invito “agli amici italiani a fare attenzione alla sicurezza dei nostri connazionali che vivono e lavorano in Italia, di evitare pregiudizi, distinzioni, aggressioni”.



L’ultimo caso? Lo rende noto un’infermiera dell’ospedale Spallanzani di Roma: “Taxi e hotel non hanno voluto i turisti cinesi” che erano stati dimessi dall’istituto. “Alcuni di loro volevano visitare la città, ma i taxi, una volta capito che erano cinesi, rifiutavano la chiamata. E gli alberghi erano stranamente tutti pieni”.

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