Corruzione per le sentenze tra Sarno e Angri, tra gli arrestati l’autore della Rai

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C’è anche il produttore e autore Rai Casimiro Lieto, accusato di concorso in corruzione, nel terremoto giudiziario che si è abbattuto sulla Commissione Tributaria di Salerno interessata da ulteriori arresti nell’ambito di una indagine da parte della Guardia di Finanza. Complessivamente carcere per sette indagati tra giudici, funzionari, commercialisti ed imprenditori per sentenze pilotate. E non si è fatta attendere la reazione della Rai che «ha avviato l’iter per la risoluzione del contratto di collaborazione» con Lieto. Con lui, 56 anni, origini irpine, autore del programma di Rai2 La domenica ventura in passato autore di La prova del cuoco e ‘La vita in direttà, anche l’attuale componente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria Antonio Mauriello che, secondo l’accusa, più volte «ha ostentato rapporti e contatti con esponenti apicali della Lega, che usava per fare pressione sui giudici tributari di Salerno».

​Dall’ordinanza viene evidenziato un accordo tra Lieto e Mauriello. I due si erano accordati per dare un posto di lavoro a Franco Spanò, figlio di Fernando, presidente della IV sezione della commissione tributaria regionale di Salerno. Questo sarebbe servito per «pilotare l’iter procedimentale e condizionare favorevolmente l’esito di un procedimento tributario» di quasi 230mila euro riguardante proprio Casimiro Lieto. Nell’interrogatorio del 17 giugno 2019, Spanò ha fatto presente: «Mauriello, in virtù della funzione ricoperta presso il consiglio di presidenza della giustizia tributaria a Roma e dei suoi, ha più volte ostentato rapporti e contatti con esponenti apicali della Lega Nord, esercitava su di lui e sui vari giudici comunque un sentimento per così dire di riverenza». Quanto alla vicenda dell’assunzione del figlio, il giudice corrotto ha spiegato: all’epoca «avevo sempre il problema legato alla ricerca di un’occupazione stabile e remunerativa per mio figlio Franco, le cui precarie condizioni economiche oltre che familiari… sono state la causa principale per la quale mi sono trovato coinvolto in tale vicenda illecita. Pertanto, proprio attraverso le interessenze e i legami di Antonio Mauriello a livello politico, contavo di trovare una sistemazione e una situazione di stabilità economica per mio figlio». In questo contesto, conclude il gip, Spanò «colloca le pronunce favorevoli che ha emesso, su richiesta di Mauriello, a favore dell’imprenditore Lieto il quale offrì al figlio un posto di lavoro». Il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza era «consolidato» e «sembrava essere unicamente la punta di un iceberg ben più profondo».