Covid, arriva nuova stretta governo: ristoranti chiusi prima e smart working


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Il Covid supera quota 5mila contagi in un giorno e il governo studia una strategia per evitare un secondo lockdown. Le misure riguarderanno principalmente rafforzamento dello smart working e chiusure localizzate, ma non è da escludere che – in casi estremi – possa tornare in vigore il divieto di spostamento fra regioni. E poi possibili strette su trasporti e locali, ma anche un nuovo stop agli eventi di massa. Il nuovo Dpcm sul quale lavora il governo, inoltre, avrà come priorità quella di tutelare i settori più delicati: scuola, servizi essenziali e attività produttive. Il premier Conte, in altre parole, sta cercando un difficile compromesso fra la tutela della salute pubblica e la necessità di impattare quanto meno possibile sulla vita delle persone.



Il dettaglio delle misure ancora non c’è, ma si sta ragionando su un pacchetto di interventi. A partire da chiusure localizzate «dove necessario», conferma il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa. Zone rosse locali, in sostanza, dove scatteranno dei lockdown più grandi o più piccoli a seconda dell’ampiezza dei cluster, con l’obiettivo di circoscrivere il virus. Se dopo 14 giorni la situazione sarà migliorata, verranno rimossi i divieti, altrimenti verranno prolungati ed estesi, in caso di peggioramento, alle zone circostanti. È quello che potrebbe accadere in diverse aree e comuni della Campania molto presto, se la situazione dovesse rimanere quella attuale. «Prenderemo tutte le decisioni necessarie – dice il presidente Vincenzo De Luca – l’obiettivo è avere equilibrio tra nuovi positivi e guariti. Ma se abbiamo mille contagi e duecento guariti è lockdown».

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