Davide è morto ieri in Svizzera: «Spero che l’ Italia diventi civile»


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ROMA. In Svizzera era stato accompagnato da Mina Welby per ottenere l’eutanasia. Ed è morto ieri con quella che aveva definito «la mia sognata vacanza». Davide Trentini, malato di sclerosi, ha voluto lasciare anche una lettera d’addio in cui ha scritto: «Spero tanto che l’Italia diventi un paese più civile, facendo finalmente una legge che permetta di porre fine a sofferenze enormi, senza fine, senza rimedio, a casa propria, vicino ai propri cari, senza dover andare all’estero, con tutte le difficoltà del caso, senza spese eccessive». Cinquantadue anni, ammalato dal 1993, Trentini racconta di sé, del suo dolore mentale e fisico: «Ora da 1.92 sono diventato uno sgorbio con le gambe lunghe, gobbo fino quasi in terra, ma soprattutto dolori lancinanti e veramente insopportabili h24. Ormai passo tutti i giorni, ma proprio tutti, o in bagno sul water, o sul letto in qualche maniera, con la pasticca all’oppio per cercare di calmare i dolori. Non ce la faccio proprio più senza nessuna prospettiva ogni giorno sto sicuramente peggio del giorno prima, e dopo una lunghissima riflessione ho deciso di andare in Svizzera per il suicidio assistito», aveva scritto Davide.



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