Deborah De Luca, la dj napoletana arrestata a Chicago


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Una disavventura decisamente poco piacevole per la dj napoletana Deborah De Luca, che lo scorso weekend aveva in calendario tre date in America (due negli Stati Uniti e una in Canada) ma che degli States ha visto solo un aeroporto e una scomoda cella a Chicago. È proprio Deborah a raccontare l’accaduto in uno status sulla sua pagina Facebook, e oggi anche in un video pubblicato insieme a un articolo dal sito del quotidiano Il Mattino.



Stando a quanto afferma la dj, al suo arrivo alla dogana dell’aeroporto di Chicago, è stata fermata e trattenuta per diverse ore dalla polizia, perché il suo visto era un semplice certificato ESTA (che permette il comune visto turistico per gli USA) e non invece un visto lavorativo, con cui poter appunto suonare e lavorare negli Stati Uniti. Racconta poi la De Luca di essere stata portata in una cella fredda dove ha potuto soltanto rimanere in canotta e jeans, senza scarpe e in condizioni precarie, senza possibilità di avvisare nessuno e con pochi piccoli pasti forniti di tanto in tanto dalla sorveglianza.

Il finale della vicenda, racconta rammaricata la protagonista, è quello che la vede imbarcata su un volo di ritorno per l’Europa, direzoie Francoforte e poi Napoli, dopo sedici ore di attesa. Una disavventura che fortunatamente non ha avuto esiti grotteschi come una detenzione prolungata, ma che ha pur sempre un sapore amaro, soprattutto per la dj e per i fan.

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