«Distanza di un metro al chiuso, anche su treni regionali»

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Coronavirus, il ministro della Salute Roberto Speranza ribadisce durante il question time alla Camera dei Deputati che il rispetto di 1 metro di distanziamento deve essere necessariamente rispetto nei luoghi chiusi, anche sui treni regionali. «Le regole essenziali tra cui il rispetto di 1 metro di distanziamento devono essere necessariamente rispettate nei luoghi chiusi – dice il ministro della Salute -. È però evidente che possono esserci eccezioni nel caso in cui il Comitato tecnico scientifico (Cts) riconosca dei protocolli di sicurezza, esattamente come avvenuto per le compagnie aree, dove il sistema di ricambio d’aria consente un livello di sicurezza anche senza gli evidenti limiti di distanziamento».

Speranza: «Non vanifichiamo i sacrifici fatti»

«Non vanifichiamo i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi». Lo ha sottolinea il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo al question time alla Camera, ricordando che «siamo fuori dalla tempesta ma la battaglia non è ancora vinta».

Le «tre regole essenziali, fra le quali c’è anche il distanziamento di almeno un metro e l’uso delle mascherine, devono essere rispettate in tutti i luoghi al chiuso», non solo sui treni, ha evidenziato il titolare della Salute.

Le eccezioni: gli aerei

«Ci possono essere eccezioni – dice il ministro della Salute -, nel caso in cui il Comitato tecnico scientifico riconosca dei protocolli di sicurezza, esattamente come è avvenuto per le compagnie aeree, dove c’è una modalità di ricambio dell’aria che» consente «un livello di sicurezza» anche senza il distanziamento. «In queste ore – ha aggiunto il ministro – è in corso un confronto con le Regioni, come è sempre stato in questi mesi. Noi lavoreremo in questa direzione. Il Servizio sanitario ha retto – ha concluso – il nostro obiettivo è continuare su questa battaglia. È la mia opinione che un dialogo costruttivo e continuo» tra governo centrale e regionale «sia essenziale per vincere questa sfida».