Facebook chiude le pagine “Sesso, droga e pastorizia” e “La Fabbrica del degrado”: 4 milioni di fan in rivolta


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Sono state chiuse senza alcun preavviso da Facebook le note pagine “Sesso, droga e pastorizia” e “La fabbrica del degrado” che contavano circa 2 milioni di fan ognuna. Una vera e propria “botta”, dunque, per i tanti giovani che seguivano le due pagine “irriverenti” e che trattavano temi delicati sotto forma di satira. Più volte la blogger Selvaggia Lucarelli aveva preso di mira proprio il lavoro degli admin, che finora fanno sapere di non avere mai ricevuto alcun messaggio di violazione delle regole dal social network. Insomma, un fulmine a ciel sereno. Intanto “Sesso, droga e pastorizia” è stata ricreata ed in poche ore ha già raggiunto i 200mila like, ma resta quella cancellazione che agli amministratori ed agli utenti proprio non va giù. Queste, intanto, sono alcune delle reazioni degli amministratori delle pagine:  «È inutile dire il contrario, la pagina ha sempre trattato argomenti complessi con ben poco tatto. Ma alla fine è questo quello che abbiamo sempre fatto, prendiamo qualcosa di pesante e di “difficile” e la ridicolizziamo, sia essa un’intera moda (i risvoltini), l’arrosto di cinghiale di zia Concetta o il cancro. Non abbiamo la pretesa di piacere, tanto ci facciamo schifo da soli – affermano – vogliamo solo che ci venga riconosciuto il diritto di “far schifo” nel nostro piccolo angolo di fango e tranquillità. Qualche tempo fa il gruppo, pastorizia never dies, è stato definito “un letamaio creativo” che ha dato i natali ad alcune delle immagini che più sono diventate virali in tutto il web, con personaggi dello spettacolo che a tutt’ora utilizzano battute scoperte o riscoperte da noi. Chi non ha mai sentito “5 euro, due canne”? E chi non ha mai ascoltato o scherzato su Rovazzi, “severo ma giusto” o “ma che ne sanno i 2000”? Insieme alla pagina è crollata un’intera mentalità, una risposta ironica a problemi che senza ironia restano vincolati esclusivamente a paura e tristezza». La pagina era nata a cavallo tra il 2012 e 2013, trovando un boom di iscritti tra febbraio e marzo dello scorso anno, quando da 500mila, i followers divennero un milione e mezzo, fino a raggiungere i due milioni anche grazie, probabilmente, ai post “contrari” della blogger Selvaggia Lucarelli. Lo scopo della pagine era quella di prendere in giro e sbeffeggiare “l’italiano tipico” ani ’80 e ’90. Insomma, satira. E quando si fa satira si toccano inevitabilmente nervi scoperti.



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