Festini hard con ragazzine per raccogliere voti, tutti condannati


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Tre anni e tre mesi ciascuno ad Antonio Greco e Cosimo Presicce, rispettivamente di 56 e 54 anni, ex vicesindaco ed ex assessore a Porto Cesareo. Il giudice monocratico Annalisa De Benedictis ha infatti accolto e aumentato le richieste del pm Carmen Ruggiero nel processo sul bunga bunga pre-elettorale che travolse la città marinara nel 2011.



Entrambi gli imputati rispondevano del reato di sfruttamento della prostituzione finalizzato al voto di scambio. A indagare, per mesi, furono i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Campi Salentina: all’epoca dei fatti, i due aspiranti amministratori pubblici avrebbero offerto le prestazioni sessuali di alcune giovani donne – spesso prostitute dell’Est Europeo – a potenziali elettori, chiedendone il voto.

Greco era candidato alla carica di consigliere comunale e, tramite Presicce, avrebbe ottenuto un pacchetto di voti facendo prostituire le giovani ragazze in un’abitazione in località “Il Poggio”. Greco divenne poi vicesindaco. Il mercato dei voti coinvolse persino un minorenne che, dopo aver consumato il rapporto sessuale, sparse la voce fra i suoi amici 18enni chiedendo il voto per Greco. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Riccardo Giannuzzi, Luigi e Roberto Rella e Giuseppe Romano.

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