Fiamme domate a Sarno, due presunti piromani in caserma

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La Procura di Nocera Inferiore (Salerno) ha aperto una indagine sul vasto incendio che si è sviluppato nella serata di ieri in località Saretta a Sarno. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore che in queste ore stanno visionando alcune immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Indagini si stanno concentrando anche su alcune persone individuate dalle telecamere, mentre in due sono stati già portati in caserma per accertamenti.

E’ stato domato il vasto incendio propagatosi ieri sul monte Saretto a Sarno (Salerno). Fino all’alba quattro elicotteri regionali e un Canadair sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento. Restano solo pochi focolai ormai quasi del tutto domati. Il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora nella serata di ieri ha invitato “i cittadini a tenere le finestre chiuse e a uscire solo in caso di necessita’”. Oltre a disporre la chiusura delle scuole in via precauzionale, i cittadini residenti a ridosso della zona pedemontana, interessata dall’incendio del Saretto, ieri hanno dovuto lasciare obbligatoriamente le proprie case e recarsi nelle abitazioni di familiari e di amici, o in alternativa all’Istituto Baccelli in via Matteotti, dove hanno potuto trascorrere la notte al sicuro. Circa 200 gli sfollati che stamattina sono rientrati nelle proprie case, mentre lunedi’ riprenderanno regolarmente le attivita’ scolastiche in tutti i plessi di ordine e grado. Intanto il sindaco di Sarno ha chiesto l’intervento dell’Esercito per pattugliare le zone pedemontane e presentera’ un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere lo stato di calamita’ naturale in quanto il 90% della pineta e’ andata distrutta. “Si tratta sicuramente – fanno sapere dallo staff del sindaco – di un incendio doloso. Le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare i responsabili ma al momento si escludono atti collegati alla criminalita’ organizzata, piuttosto parrebbe una bravata di ragazzi. Nella giornata di ieri erano stati visti dei ragazzi in quella zona. Ma e’ ancora tutto da verificare”.