Gemelle siamesi separate a Roma: «Vorrei che il Papa le battezzasse»

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Lei non è mai andata a scuola ma per le sue due figlie spera che le cose possano andare meglio e che da grandi possano studiare e diventare un giorno dei medici, in modo da aiutare e salvare altre vite, così come è accaduto a loro in Italia, grazie ai dottori dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. È questo l’auspicio espresso da Ermine, la mamma di Ervina e Prefina, le gemelle siamesi nate unite alla nuca e separate con successo dai medici dell’ospedale della Santa Sede.

«Io non sono mai andata a scuola – ha detto in conferenza stampa – ma ora spero che le mie figlie possano fare tutte le cose degli altri bambini della loro età, e da grandi studiare per diventare medici e aiutare gli altri bambini e persone, così come sono state aiutate loro». Ermine, commossa, ha voluto ringraziare anche la presidente dell’ospedale, Mariella Enoc, e Carlo Marras, il medico responsabile dell’unità di Neurochirurgia, perchè senza il loro aiuto «non so cosa avrei fatto. Voi avete fatto resuscitare le mie figlie, come è stato fatto con Gesù».