“Il figlio di Tina Rispoli sconta i domiciliari tra sociale e incontri in casa”

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“Abbiamo inviato una nota alla Procura della Repubblica per sapere se Crescenzo Marino, figlio di Tina Rispoli e del defunto boss di camorra Gaetano Marino, sia stato autorizzato dal tribunale ad usare i social durante gli arresti domiciliari. Marino, tra l’altro, riceve spesso delle visite a casa, mostrandole attraverso i suoi canali. Ci appare quantomeno stravagante che un soggetto, apparentato con una pericolosa famiglia di camorristi, si muova con disinvoltura sui social e incontri di sovente delle persone presso la sua abitazione. Attendiamo di ricevere risposte, qualora emergesse che tali attività sono state autorizzate, resteremmo profondamente sconcertati. Ma se tale autorizzazione manca chiederemo ai giudici la massima determinazione nel sanzionare tali comportamenti”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “La nostra attività di monitoraggio non si limita al figlio di Tina Rispoli. Stiamo tenendo sotto controllo diversi profili social di soggetti detenuti e ci risulta che molti di questi siano attivi. Provvederemo a segnalare anche loro. Occorre approfondire e intervenire per fare in modo che i delinquenti non abbiano modo di accedere ad internet mentre scontano la loro pena. A tal proposito, tenendo conto anche dei recenti fatti di cronaca, ribadiamo che occorre ridurre permessi premio e agevolazioni per i detenuti. Scontare una pena significa seguire un percorso di riabilitazione nella società. Usare social, incontrare gente e far finta che nulla sia successo ha poco e niente a che vedere con la rieducazione di un condannato”.