Istat, crollo delle nascite per il Covid: 10mila in meno e più 49% morti a marzo

0
122

Crollo delle nascite, 10mila in meno nei prossimi mesi. Aumento delle diseguaglianze e della disoccupazione con sempre più aziende che pensano ai tagli. La pandemia ha colpito gli strati più fragili della popolazione, rivela l‘Istat nel rapporto annuale, tra cui giovani e donne. Tra gli anziani il maggior numero di vittime, a marzo i morti sono aumentati di oltre il 46 per cento. É il quadro che emerge dal rapporto, la fotografia di un paese che ha pagato molto l’emergenza sanitaria i cui effetti si sentiranno ancora a lungo.

«La rapida caduta della natalità potrebbe subire un’ulteriore accelerazione nel periodo post-Covid. Recenti simulazioni – si legge nel rapporto –  che tengono conto del clima di incertezza e paura associato alla pandemia in atto, mettono in luce un suo primo effetto nell’immediato futuro; un calo che dovrebbe mantenersi nell’ordine di poco meno di 10mila nati, ripartiti per un terzo nel 2020 e per due terzi nel 2021». E La prospettiva peggiora se si tiene conto dello choc sull’occupazione. «I nati scenderebbero a circa 426mila nel bilancio finale del corrente anno, per poi ridursi a 396mila, nel caso più sfavorevole, in quello del 2021».