La camorra comandava all’ospedale: ecco come ottenevano le visite immediate


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Accesso privilegiato a prestazioni sanitarie specialistiche, prenotazioni facili, più in generale “trattamenti di favore” per i sodali del clan camorristico Contini nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. E’ quanto emerso dalle indagini della Dda di Napoli sui clan Contini, Mallardo e Licciardi (federati nel cartello denominato Alleanza di Secondigliano). Diversi i passaggi dell’ordinanza del gip riguardanti l’ospedale San Giovanni Bosco, ubicato nel cuore della roccaforte del clan, adiacente al Rione Amicizia. In uno degli episodi citati, risalente a luglio 2012, la figlia di un boss detenuto chiede allo zio di fissare un appuntamento con un medico della struttura, endocrinologo, specificando anche il giorno a lei più congeniale, il giovedì. Il giorno seguente la donna è già in ospedale per effettuare delle analisi di laboratorio, bypassando l’ordinaria routine di prenotazione e pagamento della prestazione



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