La ragazza napoletana presa in giro dall’Inps per il suo selfie: è bufera


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Il reddito di cittadinanza, da quando è stato proposto fino alla sua approvazione, è stato subito una grande speranza per chi è senza lavoro e in difficoltà ad arrivare a fine mese: ma come facilmente prevedibile, le cifre stanziate e l’effetto legato al numero delle domande sta già facendo litigare ed arrabbiare più di qualcuno. Un vero e proprio caos è scoppiato sulla pagina Facebook ufficiale dell’InpsInps per la famiglia: migliaia di commenti, di richieste di chiarimenti e anche di proteste. Le richieste sono tantissime (oltre ottomila i commenti sotto l’ultimo post) e di ogni tipo: c’è chi chiede spiegazioni sulla cifra troppo bassa ricevuta (tra i 40 e i 500 euro), c’è chi lamenta una cifra più bassa rispetto a quella calcolata dal CAF, e chi afferma invece che la sua domanda è stata respinta. Domande di cittadini spesso in difficoltà economica e su cui sarebbe giusto evitare di ironizzare, specie se non si conoscono le situazioni personali di ognuno.



social media manager dell’Inps, con grande pazienza, hanno cercato di rispondere a tutte le domande spiegando la procedura, trovandosi spesso di fronte a richieste su cui non avevano competenza (su alcuni punti infatti il cittadino deve rivolgersi direttamente a Poste Italiane e non all’Inps). Ma nulla hanno potuto davanti agli insulti di chi, preso atto che la cifra di cui aveva diritto era troppo bassa, non ha esitato a prenderla a male: «È una vergogna, che aiuto danno? Solo a diventare più poveri», scrive una donna. «40 euro? Vergogna. Ragazza madre di due figli, disoccupata, questo è l’aiuto che date?». E ancora, qualcuno che non ha nemmeno presentato la domanda commenta su Facebook chiedendo se ne ha diritto: da Inps rispondono che non possono dirlo senza conoscere nel dettaglio la situazione familiare. Ma anche il più paziente dei social media manager cede davanti alle richieste di una utente donna, “Candy Candy Forza Napoli”, che non riesce a trovare il pin e che fa perdere la pazienza a chi cura la pagina: davanti all’ennesima richiesta affermando di non sapere come trovare il pin, la risposta è «Basta richiederlo a Poste o a Inps, oppure è troppo impegnata a farsi i selfie con le orecchie da coniglio?». «Lo so ma non so farlo», insiste lei qualche commento dopo. «Le ripetiamo, se usa Facebook e si fa i selfie con le orecchie da coniglio sa anche richiedere un PIN». E siamo ancora all’inizio…

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