Lanciò e uccise figlio neonato dalla Statale, chiesta la perizia psichiatrica


324

Loredana Morelli, 34 anni, originaria di Campolattaro, sordomuta, dal 16 settembre dello scorso anno detenuta nel carcere di contrada Capodimonte con l’accusa di omicidio volontario perché responsabile di aver ucciso il figlioletto di quattro anni, ieri mattina è stata al centro di un’udienza davanti al Gip Vincenzo Landolfi. Il magistrato, su richiesta dei difensori della donna Michele Maselli e Matteo De Longis, ha nominato il perito Pierluigi Vergineo per verificare se le sue attuali condizioni di salute sono compatibili con la detenzione. La donna dopo aver simulato un incidente sulla Telesina, aveva gettato il figlioletto nella scarpata e poi lo aveva colpito con il ramo trovato sul posto. Secondo alcuni testimoni la donna era scesa dall’auto, un’Opel, e si era precipitata nella scarpata dove era stato lanciato il bambino. I carabinieri avevano poi appurato che la donna dopo una lite con il compagno aveva deciso di allontanarsi con il figlioletto dall’abitazione di via Cardinale di Quadrelle, nell’Avellinese. I rapporti tra la coppia da tempo erano tesi. Ma il nodo da sciogliere resta quello delle condizioni mentali della donna. Nessun dubbio sulle cause della morte del bambino. Sin dall’esame esterno del corpicino il medico legale incaricato dalla Procura aveva ritenuto che il decesso era scaturito per i colpi avuti al capo.



Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE