La candidatura di Antonio Bassolino come capolista del proporzionale a Napoli da parte di Liberi e uguali è stata stoppata. Il nome dell’ex governatore della Campania non è stato avanzato nel corso dell’ultima assemblea provinciale, a chiudere la strada a Bassolino anche il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. Esclusi dai giochi anche due esponenti politici legati al sindaco di Napoli Luigi de Magistris: Pietro Rinaldi e Sandro Fucito. Invece c’è ancora qualche speranza per Elpidio Capasso e per l’ex sindaco di Bacoli Gerardo Giosi Della Ragione. Non prende intanto ancora forma la griglia di partenza dei candidati del Pd. In Campania ci sono ancora troppe variabili da conciliare per far quadrare il cerchio: le richieste (leggi pretese) degli alleati, le quote di genere da rispettare, la concessione di deroghe agli uscenti di lungo corso e ai consiglieri regionali. A complicare la faccenda anche le presenze di leader nazionali, in ballo pure lo stesso segretario Matteo Renzi, che potrebbero decidere di correre tra il Garigliano e Sapri. L’impressione è che il puzzle prenderà corpo solo il 26 gennaio, quando Renzi annuncerà le candidature: solo allora sarà chiaro quali metodi sono stati seguiti per mettere dentro l’uno ed escludere l’altro.