Attrezzature e strumenti diagnostici per i disastrati ospedali della Campania donati dai 7 consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, Tommaso Malerba, Maria Muscarà, Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione, e acquistati coi fondi derivanti dal taglio volontario dei loro stipendi. E la prima iniziativa a favore della sanità campana si è tenuta questa mattina all’ospedale Loreto Mare, dove alla presenza del direttore sanitario dell’Asl Na 1 Centro Pasquale Faraone, del direttore di presidio Giuseppe Russo, del responsabile del pronto soccorso Alfredo Pietroluongo e del deputato M5S Salvatore Micillo, i consiglieri regionali hanno donato e consegnato ufficialmente un ecografo e due concentratori di ossigeno destinati al pronto soccorso, che serviranno per gli accertamenti diagnostici e l’assistenza dei circa 70 mila pazienti che ogni anno si rivolgono al nosocomio partenopeo.

«Mentre De Luca ha aumentato i super stipendi dei manager degli ospedali, con un costo di 2 milioni in più all’anno, invece di destinarli a migliorare l’assistenza, noi del Movimento 5 Stelle ci tagliamo volontariamente gli stipendi per acquistare attrezzature diagnostiche per gli ospedali campani. Con l’ecografo donato oggi al Loreto Mare, ad esempio, si potranno accelerare i tempi per la diagnosi di lesioni interne ai pazienti politraumatizzati che arrivano al pronto soccorso e questo potrebbe voler dire salvare vite umane. Quella di oggi è solo la nostra prima iniziativa per la sanità, e che riguardi proprio il Loreto Mare, uno degli ospedali più bistrattati della nostra regione, dà al nostro gesto un significato ancora più forte. Oggi nei nostri ospedali manca di tutto, dai termometri alle apparecchiature più sofisticate. Con questo nostro gesto non crediamo di risolvere i problemi della sanità campana, ma vogliamo dare anzitutto un contributo concreto e poi lanciare un messaggio politico forte: mentre in questa Regione si lavora per smantellare la sanità pubblica, noi investiamo parte dei nostri stipendi per restituirle dignità. Per questo invitiamo i cittadini e gli operatori sanitari a segnalarci le carenze e gli interventi che potremmo effettuare in altri ospedali della Campania». Sono le parole dei consiglieri regionali, cui seguono le dichiarazioni del direttore sanitario Faraone: «La nostra Asl valuta positivamente quest’iniziativa, in quanto garante di condivisione di percorsi e sinergie comuni per il miglioramento dell’assistenza. L’Asl Na 1 centro è aperta a tali condivisioni in quanto la garanzia di salute al cittadino rappresenta necessariamente un momento di sinergia con tanti, strutture e organizzazioni operanti sul territorio».

Durante la conferenza stampa che si è tenuta davanti all’ospedale i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno, inoltre, consegnato simbolicamente ai cittadini campani un maxi assegno da oltre 428.000 euro che è la cifra derivante dagli stipendi tagliati e accantonati fino ad aprile scorso in meno di due anni di lavoro in Consiglio regionale, di cui circa 106 mila euro già spesi e utilizzati per ripristinare i laboratori multimediali dell’istituto Rampone di Benevento devastato dall’alluvione del 2015, e altri 33 mila euro per l’acquisto dell’ecografo e dei due concentratori di ossigeno per l’ospedale Loreto Mare di Napoli.

«Gesti come quelli di oggi ci rendono orgogliosi e segnano la differenza tra il Movimento 5 Stelle e gli altri partiti. Mentre De Luca con tutta la sua giunta e la sua maggioranza non si sono tagliati un solo euro di stipendio, noi dimostriamo con fatti concreti che la politica può essere davvero un servizio a tutta la collettività. Se anche gli altri consiglieri e assessori della Regione Campania facessero come il Movimento 5 Stelle in 5 anni di legislatura restituiremmo ai cittadini campani almeno 10 milioni di euro».