Mille maiali tra i rifiuti, è rischio infettivo


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Mille suini allevati in spazi angusti. Blitz dei carabinieri forestali in un allevamento di Lacedonia. Denunciato il titolare. Deve rispondere di maltrattamento degli animali, somministrazione di farmaci non consentiti, smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, mancanza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera nonché mancanza del piano di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento. Dall’attività di controllo è emerso che l’azienda ospitava complessivamente circa mille suini.



In quasi tutti i box erano presenti più animali rispetto alla capienza massima consentita. Gli abbeveratoi erano privi di acqua, i box non adeguatamente aerati, in cattivo stato di manutenzione e con concreti pericoli per gli animali, alcuni dei quali feriti, altri malati e uno già morto da alcune ore. I carabinieri hanno proceduto al sequestro sanitario di alcuni suini, che sono stati sottoposti a prelievi ematici per le successive analisi di laboratorio, oltre al sequestro di numerosi farmaci veterinari dei quali non era giustificata la detenzione in quanto l’azienda non aveva mai ricevuto la prescritta autorizzazione da parte dell’Asl Oltre alla denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 50mila euro; sono state altresì impartite le prescrizioni di legge, a tutela del benessere degli animali nonché specifiche imposizioni ed al fine di eliminare il sovraffollamento dalle stalle entro il termine di 72 ore dal controllo.

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