Napoli. Refezione scolastica. Valente (PD): “Situazione grave ed indecente “


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NAPOLI. “Il 7 febbraio scorso, con un’interrogazione consiliare, avevamo denunciato lo stato, a dir poco vergognoso, in cui versava il servizio della refezione scolastica. – afferma Valeria Valente, deputato Pd e consigliere comunale di Napoli – L’amministrazione si è limitata a fornire una risposta burocratica che non entrava nel merito delle questioni e degli allarmi da noi sollevati, ma si limitava a declinare ogni responsabilità, senza nemmeno provare ad affrontare il problema”. “Sulla vicenda della refezione scolastica, come su tante altre vicende analoghe, se l’amministrazione de Magistris avesse ascoltato e posto la giusta attenzione alle questioni che in questi 12 mesi abbiamo lanciato in Consiglio comunale – aggiunge –  si sarebbe risparmiata tanti problemi, ma soprattutto tanti ne avrebbe evitati ai cittadini di Napoli. Invece i nostri allarmi sono stati puntualmente sottovalutati e inascoltati. Eppure quella situazione grave ed indecente era già allora sotto gli occhi di tutti. Nei piatti del pranzo servito a scuola ai nostri bambini arrivavano cibi maleodoranti, dal sapore disgustoso, con la presenza spesso di insetti e lische di pesce. Le successive analisi hanno fatto registrare anche tracce di escrementi. E poi ancora, i pasti quasi sempre venivano consegnati con notevole ritardo e freddi. Errori di attribuzione dei pasti speciali a bambini affetti da celiachia, disservizi continui e generalizzati. Questa è la realtà della refezione scolastica, pagata dalle nostre tasse”. “L’amministrazione comunale nonostante le tante denunce e segnalazioni, compresa la nostra – sottolinea Valente –  è intervenuta revocando l’affidamento della mensa a una delle ditte aggiudicatarie del servizio, soltanto dopo che 80 persone, tra bambini, bidelli ed insegnati, erano stati colpiti da un’intossicazione alimentare”. “Continuare così è inaccettabile. È necessario essere più rigidi e rigorosi nella costituzione dei capitolati di gara e lavorare per facilitare il controllo nei processi di aggiudicazione. Ci vogliono rigore e trasparenza. Per questo può essere utile istituire un tavolo permanente della scuola attraverso il quale far confrontare i dirigenti scolastici, i rappresentanti dei docenti, del personale scolastico e dei genitori. Un luogo per raccogliere le segnalazioni dei disservizi e per studiare le soluzioni in maniera partecipata. In questo processo vanno coinvolte le municipalità, istituzioni che questa Giunta non può continuare a depotenziare. – e conclude – Davanti alla salute dei nostri piccoli napoletani non c’è alibi che tenga”.



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