«Nel 2010 Maduro finanziò M5s con 3,5 milioni di euro» Accuse dalla Spagna

0
127

Un altro terremoto rischia di abbattersi su M5S: Nicolás Maduro avrebbe dato «la sua autorizzazione nel 2010 a inviare una valigia contenente 3,5 milioni di euro al consolato venezuelano a Milano per finanziare in nero il nascituro Movimento 5 stelle, partito nato nell’ottobre 2009». L’accusa, accompagnata dalla pubblicazione di un documento classificato come «segreto» dalla direzione generale dell’intelligence militare del Venezuela, arriva dal quotidiano spagnolo Abc.

All’epoca, l’attuale presidente della Repubblica venezuelana era ministro degli Esteri. Il console della delegazione diplomatica venezuelana a Milano, Gian Carlo Di Martino, sostiene il giornale spagnolo Abc, orientato verso la destra popolare, avrebbe fatto «da intermediario prima che il destinatario finale, Gianroberto Casaleggio (ideologo e fondatore del Movimento scomparso nel 2016, ndr), ricevesse il denaro in contanti».

Il documento riservato pubblicato da Abc indica dunque Casaleggio come «promotore di un movimento rivoluzionario e anticapitalista di sinistra nella Repubblica italiana». E poi, continua ancora la ricostruzione: «I 3,5 milioni di euro sono stati inviati “in modo sicuro e segretamente attraverso la borsa segreta”, come si legge letteralmente nel fascicolo dell’intelligence militare che Hugo Carvajal (allora capo dell’Intelligence militare), fuggitivo della giustizia dallo scorso novembre, dopo che era stata approvata la sua estradizione negli Stati Uniti». La giustizia americana lo sta indagando per crimini legati al traffico di droga e fornendo armi ai guerriglieri delle Farc colombiane.

«La somma destinata a finanziare il M5S proviene da fondi riservati amministrati dall’allora ministro dell’Interno e oggi vicepresidente responsabile dell’Economia, Tareck el Aissami, secondo il testo ottenuto dal quotidiano», scrive ancora ABC.es ricordando che El Aissami era ed è una delle persone più vicine a Maduro.