Open Arms, la difesa di Salvini: “Non toccava all’Italia concedere il porto”


L'ex ministro dell'Interno ha depositato la sua memoria alla giunta per le Immunità del Senato

72

Matteo Salvini si difende sul caso Open Arms, per cui è accusato di sequestro di persona e abuso o omissione di atti d’ufficio. Questa mattina l’ex ministro dell’Interno ha depositato la sua memoria alla giunta per le Immunità del Senato, che tra dieci giorni dovrà esprimersi sulla nuova richiesta di autorizzazione a procedere.



L’indicazione del porto sicuro spettava alla Spagna o a Malta e non certo all’Italia – ha scritto il leader della Lega -. Il comandante della nave ha deliberatamente rifiutato il porto sicuro indicato successivamente da Madrid, perdendo tempo prezioso al solo scopo di far sbarcare gli immigrati in Sicilia come già aveva fatto nel marzo 2018 ricavandone un processo per violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’Italia non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola avvenuti al di fuori di aree di sua pertinenza. A dimostrarlo lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell’agosto 2019 a proposito del Pos. C’è un reciproco palleggio di responsabilità ma non viene mai citata Roma”.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE