Ospedale del Mare, maxiespianto di organi su paziente ucciso da emorragia cerebrale


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Espianto multiorgano all’Ospedale del Mare su un paziente di 62 anni. L’uomo era stato sottoposto ad angioplastica dall’equipe del dottor Tuccillo con ottimo risultato e il cuore aveva ripreso a funzionare perfettamente. Purtroppo dopo 24 ore si è realizzata una terribile e drammatica complicanza: una emorragia cerebrale massiva. Prontamente soccorso è stato intubato e trasferito in Rianimazione dove le condizioni sono subito apparse disperate. L’assistenza intensiva ha permesso di scongiurare l’arresto del cuore, ma purtroppo per il cervello non c’era più nulla da fare. L’intera equipe medico infermieristica della Terapia Intensiva dell’Odm, caratterizzata da una particolare propensione alla rianimazione aperta si è stretta vicino alla famiglia che, con encomiabile e commovente disponibilità ha offerto, prima ancora che venisse prospettata la possibilità, gli organi per eventuali riceventi che ne avessero bisogno. La commissione per l’accertamento, un neurologo, un anestesista, un medico legale, ha certificato dopo sei ore lo stato di “morte cerebrale”. La macchina della donazione si è prontamente attivata e dopo meno di 24 ore una equipe della Aou Ruggi di Salerno, coordinata dal dottor De Rosa, e una dal Cardarelli, coordinata dal dottor Santaniello, si sono recate nel complesso operatorio dell’Ospedale del Mare dove i dottori Sterni e De Rosa, sotto la supervisione del Direttore della Unità operativa Rianimazione, Zannetti, conservavano in piena efficienza gli organi. L’intero staff infermieristico della Rianimazione e del complesso operatorio ha partecipato con emozione ed impegno all’intera procedura, dando onore ad un gesto così nobile effettuato spontaneamente. Gli organi sono stati portati al Cardarelli, il fegato, ed in Sicilia, i reni, per una emergenza nazionale. Anche le cornee sono state prelevate e conservate presso la banca esistente al Pellegrini. Il direttore dell’Odm Nunzio Quinto e la dottoressa Focaccio, responsabile delle attività sulla divulgazione della donazione di organi, hanno personalmente ringraziato ed assistito la famiglia del 62enne.



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