Pen drive esplosive e due feriti: preso “Unabomber” del Sud


240

Un 51enne ingegnere disoccupato, Roberto Sparacio (nella foto), è stato arrestato dalla polizia di Trapani perchè ritenuto responsabile dell’esplosione della pen drive che, l’8 ottobre 2018, negli uffici della Procura, ha ferito gravemente l’ispettore di polizia Gian Camillo Aceto. Nell’abitazione dell’uomo, a Pantelleria, è stato trovato un laboratorio, dove preparare congegni esplosivi e per miscelare sostanze chimiche pericolose. Il movente delle azioni criminali è stato individuato nella volontà dell’uomo di contrastare, con ogni mezzo, una serie di creditori, che si stavano rivalendo, in sede civile, sul patrimonio ereditario della sua famiglia. L’uomo, precisano gli inquirenti, era disposto a tutto pur di salvaguardare le proprietà familiari, persino all’eliminazione fisica di uno dei creditori attraverso un killer da assoldare nel deep web.



Le elevate capacità dell’uomo di fabbricare esplosivi sono emerse grazie all’attività di un agente sottocopertura al quale il 51enne ha venduto copia di alcuni manuali di esplosivistica e di chimica di laboratorio nonché diverse sostanze precursori di esplosivi. L’uomo dovrà rispondere anche di detenzione di materiale pedopornografico, trovato dagli investigatori su suo pc. Gravi indizi a suo carico anche sull’esplosione, avvenuta a Palermo nel luglio 2016, di un’altra pen-drive, che ferì gravemente un 25enne.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE