Prestiti al 120%, sequestrati 10 milioni di euro a usuraio


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La Guardia di Finanza ha arrestato su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord il 58enne di Aversa (Caserta) Ferdinando Graziano, accusato di aver concesso prestiti usurai a diverse persone e di aver emesso fatture false tramite societa’ a lui riconducibili. Il Gip ha disposto anche il sequestro a carico suo e dei familiari di quasi l’intero patrimonio, in particolare di beni mobili, come auto, moto e barche, e decine di immobili e quote societarie per oltre 10 milioni di euro. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco e realizzate dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Aversa guidate da Michele Doronzo, hanno accertato come l’uomo abbia concesso tra il 2014 e il 2016 prestiti per oltre 200mila euro, svolgendo secondo l’accusa attivita’ finanziaria abusiva. I sospetti su presunti legami con la camorra non sono stati provati. Graziano – e’ stato accertato – non era il classico “strozzino” che prestava danaro liquido, ma faceva in modo che gli ingenti flussi finanziari movimentati fossero registrati: il danaro infatti veniva prestato tramite bonifici bancari in seguito alla stipula di un contratto fittizio di compravendita di beni o servizi, in modo da giustificare la concessione del prestito. I soggetti debitori restituivano i soldi sempre con bonifici intestati a societa’ cartiere, dunque fittizie, intestate al 58enne, che a loro volta emettevano fatture per operazioni inesistenti; in questo modo anche i debitori avevano un risparmio d’imposta a compensazione degli interessi usurai pagati, fino anche al 120% annuo. In tre anni, e’ emerso, il 58enne ha emesso fatture false per 500mila euro, ottenendo anch’egli un risparmio fiscale di 235mila euro.



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