Il ricordo del viaggio in Italia di Picasso comincia a Capodimonte e Pompei


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NAPOLI – Mostre ed eventi, danza e musica. Persino l’archeologia rende omaggio, da sabato 8 aprile, a Pablo Picasso e ai cento anni dal viaggio in Italia (e in Campania con permanenza a Sorrento). Tra le città di Napoli, Pompei e Roma viene ricordato il tour del 1917, avvenuto mentre era in corso la Grande Guerra, insieme a Jean Cocteau per lavorare con i ballerini russi a Parade, balletto che andò poi in scena a Parigi su soggetto dello stesso Cocteau e la musica di Erik Satie. Si cominica sabato 8 aprile a Capodimonte, che ospita una mostra e l’immenso sipario dipinto per Parade (nella foto), che proprio per la sua vastità (ben17 metri per 11), è stato esposto ben poche volte. Si passa poi a Pompei che accoglie tra le sue rovine i costumi originali e i balletti nel Teatro Grande; e l’Opera di Roma che lo celebra con una serata di danza e arte, e infine le Scuderie del Quirinale che dal 21/9 aprono le porte ad una mostra eccezionale con oltre 100 capolavori prestati dai musei più importanti del mondo, con il mitico sipario allestito nel Salone di Pietro da Cortona del vicino Palazzo Barberini. Si tratta di un’organizzazione «straordinaria”, ha affermato il ministro della Cultura Dario Franceschini, che rappresenta bene come «i musei e le istituzioni culturali italiane possono fare sistema, un’altra prova del salto di qualità fatto con la riforma e una strada che possiamo indicare anche per il futuro per le celebrazioni degli anniversari dei 500 anni dalla morte di Leonardo e Raffaello e poi dei 700 anni dalla morte di Dante».



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