Rifiuti, il ministro Costa fa sequestrare impianto dei rifiuti


426

I carabinieri del Noe di Salerno, con l’aiuto di un velivolo del settimo Elinucleo di Pontecagnano Faiano, hanno sequestrato un impianto di trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non, sito nell’area industriale del comune di Scafati (Salerno) e denunciato il titolare. Una problematica che, lo scorso 24 novembre, era stata segnalata dai cittadini al ministro Sergio Costa in occasione della sua visita in citta’. “Ricordo chiaramente il grido di allarme dei cittadini di Scafati qualche mese fa – ha commentato il ministro all’Ambiente – Alcune mamme m’indicarono quell’impianto, proprio in centro citta’. Io ho immediatamente interessato il Noe e il sequestro preventivo di oggi ha dato ragione alle preoccupazioni dei cittadini”. Per il ministro Costa “oggi registriamo un nuovo importante risultato per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute pubblica ottenuto grazie all’azione costante dei carabinieri del Noe e della magistratura, ma reso possibile anche dalla collaborazione di tutti quei cittadini esasperati e stanchi di subire continui abusi ai danni della propria salute e del territorio in cui vivono”.



Al termine delle verifiche avviate a dicembre dai militari del Noe, anche con l’ausilio di tecnici dell’Arpa di Salerno per gli accertamenti rivolti all’ambiente esterno, e’ emerso che l’impianto veniva utilizzato in difformita’ rispetto alle autorizzazioni concesse: in particolare sono state riscontrate alcune centinaia di balle di rifiuti speciali pericolosi e non costituite da imballaggi di plastica, rifiuti misti, rifiuti derivanti da attivita’ di recupero, metalli, ingombranti, pneumatici fuori uso, batterie esauste, plastica e gomma. Il tutto era stato stoccato in aree non consentite e in quantita’ eccedenti per oltre mille tonnellate rispetto al limite autorizzato. Gli accertamenti hanno consentito anche di verificare evidenti inadeguatezze del sistema di abbattimento degli odori nel capannone adibito allo stoccaggio dell’umido, comportando una costante emissione di odori molesti propagatisi sia nell’area dell’impianto che all’esterno, e favorendo la proliferazione di ratti e insetti e creando evidenti disagi per la cittadinanza residente nelle aree limitrofe. Il gip del Tribunale di Nocera Inferiore, oltre al sequestro preventivo dell’intero impianto, ha provveduto a nominare un amministratore giudiziario che si avvarra’ della collaborazione di un tecnico competente in materia ambientale, al fine di eliminare le criticita’ riscontrate.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE