Salieri, che metamorfosi: dal porno alle commedie di Eduardo


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Tra una commedia di Eduardo De Filippo e un film porno, seppur d’autore, c’e’ ovviamente una distanza inenarrabile che viene pero’ azzerata da ‘I morti non fanno paura’ di Mario Salieri, film breve del maestro dell’hard italiano e internazionale che si ispira appunto alla pie’ce omonima e poco nota dell’autore napoletano. Il film, in concorso domani al Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, ha tutte le caratteristiche della farsa macabra. Siamo a Napoli nel 1969. Un ansioso Enrico Gargiulo, commesso viaggiatore e affittuario di una piccola stanza nella triste casa dei coniugi Coppola, rientrato in anticipo da un viaggio di lavoro a Milano, scopre che il signor Coppola e’ deceduto il giorno precedente. Fin qui niente di male. Ma il fatto e’ che l’uomo viene a sapere che proprio la sua stanza, la piu’ dignitosa della casa, e’ stata adibita come camera ardente e che prima di poter essere utilizzata richiede le dovute pulizie. E questo, proprio quando il commesso viaggiatore, che non si sente bene, ha solo voglia del suo letto. Impressionato da tutto cio’, Gargiulo confida a un medico da lui chiamato tutte le sue paure verso l’aldila’, ma l’uomo di scienza lo rassicura spiegandogli che i morti non devono terrorizzare e che semmai e’ dei vivi che bisogna avere paura. Macchina fissa e dialoghi coi tempi giusti, il film di Mario Salieri, nome d’arte di Mario Altieri regista e produttore cinematografico italiano di film pornografici come ‘Luride mani sul corpo di tua moglie’ e ‘Depravazione bestiale’, ha tutta la sua dignita’ e solo un attimo erotico con il disvelamento di un seno della vedova Coppola che si mostra subito non troppo fedele al marito appena morto. D’altronde Mario Salieri ha fatto la sua fortuna proprio con film porno-erotici che hanno una propria struttura narrativa: “Mi misuro con un genere autorale rivolgendomi a un pubblico di nicchia che preferisce piu’ l’erotismo che la pornografia” dice all’ANSA il regista. Comunque per lui il porno non e’ stato un ripiego creativo: “Solo che ora mi andava di misurarmi con altre cose. Anzi – aggiunge – portero’ I morti non fanno paura a novembre a Napoli in una versione teatrale anche piu’ lunga, di oltre novanta minuti”. Nella lunga carriera di Salieri anche molti scandali come quello del 1998 quando produce Il confessionale, con la regia di Jenny Forte. Il film e’ realizzato quasi interamente nella chiesa di San Vincenzo di Gioia dei Marsi, dopo regolare autorizzazione rilasciata dal parroco. Quando le autorita’ ecclesiastiche, attraverso alcune segnalazioni, vengano a conoscenza dell’accaduto si pongono il problema se annullare tutte le celebrazioni religiose effettuate in quella chiesa (matrimoni, battesimi, funerali, etc).



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