San Gennaro ripete il miracolo: festa nella cappella del tesoro

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Il sangue di San Gennaro si è sciolto alle ore 10.37 nella cappella del Tesoro, quando lo sventolio del fazzoletto bianco da parte di un membro della Deputazione del Patrono di Napoli ha sancito l’avvenuto prodigio del 16 dicembre, il miracolo d’inverno. Si tratta del terzo appuntamento con il miracolo, forse quello meno conosciuto dopo quello del primo sabato di maggio e quello, ancora più atteso, del 19 settembre, giorno in cui si venera il Santo Patrono di Napoli.

La liturgia è presieduta dall’abate della Cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio. Quest’anno il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco per annunciare l’eventuale avvenuto prodigio è toccato al duca don Giovanni Pignatelli della Leonessa dei Principi di Monteroduni, in qualità di deputato designato dalla Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Presente alla funzione liturgica il comandante della Scuola militare «Nunziatella», colonnello Amedeo Gerardo Cristofaro, accompagnato da una Guardia d’Onore della Nunziatella composta da sei allievi. La presenza della Nunziatella quale ospite della Deputazione della Real Cappella di San Gennaro restaura una antica tradizione di relazioni che voleva proprio i colpi secchi a salve, eseguiti dalla Nunziatella, quale messaggero dell’avvenuto prodigio del sangue alla città di Napoli.

Nella giornata di oggi il Museo del Tesoro di San Gennaro effettuerà visite guidate al prezzo speciale di 5 euro e resterà aperto dalle 9 alle 18.30. Dal 12 dicembre e fino a marzo il Museo, oltre alla straordinaria collezione del Tesoro di San Gennaro, ospita «Vulcanica: il fuoco che crea», mostra curata da Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e il Museo del Corallo Ascione e dedicata alla forza sterminatrice del Vesuvio.