Scompare per 45 giorni, poi la svolta: si era segregato in albergo per giocare a Fortnite


Protagonista della singolare vicenda un impiegato bulgaro che vive a Tokyo

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Per 45 giorni nessuno ha avuto più sue notizie. Scomparso nel nulla. Quando parenti, amici e colleghi di lavoro si erano ormai rassegnati al peggio, ecco la clamorosa svolta: si era rinchiuso in hotel per giocare a Fortnite e Call of Duty, due tra i videogiochi che vanno per la maggiore.



Incredibile ma vero: è andata proprio così. Protagonista della singolare vicenda un impiegato bulgaro che vive a Tokyo, affetto da quella che viene definita una grave dipendenza da gaming.

A ritrovarlo è stata la polizia, che ha dovuto far arrivare il padre per indurlo a uscire dalla stanza dell’albergo. Lo scenario cui si sono ritrovati davanti è raccapricciante: nella camera, infatti, le forze dell’ordine hanno trovato numerose bottiglie piene d’urina in quanto non andava neanche più in bagno.

Il bulgaro ha poi lasciato il Giappone per essere trasferito in una clinica in Scozia.

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