Sei ore di attesa, poi viene trasferita in un altro ospedale: muore 66enne, scatta la denuncia


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Vogliono vederci chiaro dopo la morte della mamma che secondo loro, come hanno denunciato al Mattino, avrebbe atteso troppe ore un trasferimento in un altro ospedale. A parlare sono i familiari di Anna Rosaria Olmo, 66enne giunta venerdì al San Giovanni Bosco, perché non riusciva più a urinare. È morta domenica dopo il suo trasferimento al Cardarelli. La signora è arrivata al pronto soccorso del San Giovanni dove, secondo Marco de Chiara, uno dei figli, «dopo ore di permanenza al pronto soccorso, per misurarle la febbre ho dovuto comprare un termometro in farmacia». Solo alle 21 la signora sarebbe stata portata con un’ambulanza al Cardarelli. Qui i medici hanno dovuto ripetere tutti gli esami e anche una Tac, accertando la presenza di un’infezione e ricoverando la donna in Medicina d’ urgenza. Sabato pomeriggio la signora è stata trasferita nel reparto di Rianimazione dove è deceduta alle 23.10 di domenica.



Per Riccardo Vizzino, legale della famiglia «all’ospedale San Giovanni Bosco si è manifestata una condizione disagiata e a dir poco irrispettosa della dignità del paziente con lunghe ore di attesa e l’assenza di strumentazione idonea». Roberto Rago, direttore del San Giovanni Bosco ha poi spiegato che è stato fatto il possibile. E in merito al termometro comprato ha specificato: «Abbiamo i termometri ma bisogna attendere il proprio turno soprattutto quando il pronto soccorso è affollato. La paziente è stata sottoposta a tutte le possibili cure che potevano esserle fornite nel nostro presidio dai tracciati alla terapia antibiotica – ha spiegato Rago – ci sono i fax che mostrano la ricerca effettuata più volte per trovare un posto in Urologia presso gli ospedali ma nonostante i ripetuti tentativi e le richieste inviate al 118 e alle centrali Core e Cot non è uscita nessuna disponibilità. Per questi motivi è per evitare altre attese- ha concluso Rago – la paziente è stata trasportata al pronto soccorso del Cardarelli che comunque è dotato del reparto».

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