Sen. Langella: «Ecco perchè non mi candido»


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«È doveroso da parte mia dare una spiegazione a tutti voi amici, amministratori e sostenitori politici in merito a questa mia non candidatura alle prossime elezioni.
Sulle schede elettorali non ci sarà scritto il mio nome e cognome come auspicato e fortemente sperato da tutti voi». Sono le parole del Senatore Pietro Langella.



«Mi rammarico  – continua – aver atteso qualche giorno prima di comunicarvelo ma meritavate una motivazione sincera a cuore aperto, dettata da una serenità d’animo e non uno sfogo ispirato dall’amarezza con cui ho trascorso questi ultimi giorni. Prima di tutto ringrazio tutti coloro che in questi anni mi hanno sempre sostenuto non solo politicamente ma in particolar modo moralmente. Sono stato orgoglioso ed onorato di aver rappresentato il nostro territorio e il nostro Paese nelle tante battaglie tenute nei banchi del Senato. Mi conoscete bene, ho sempre dato l’anima in questi anni. Non ho mai mollato. Altro che “onorevole senatore”, mi sono sentito onorato di portare avanti la vostra voce, le vostre battaglie e i vostri problemi locali e nazionali».

«Insieme al mio gruppo parlamentare ho sostenuto con coerenza, lealtà e responsabilità il Governo uscente senza pretendere nulla in cambio, ho avviato un progetto riformista sostenendo il Referendum, votato la legge sul Bio testamento, portato avanti disegni di legge importanti come quella sugli Abbattimenti. In questi cinque anni ho prodotto interrogazioni, emendamenti, discorsi in aula, denunce e ho contribuito, essendo stato Vice Presidente della Commissione Bilancio, allo stanziamento di molti fondi per lo sviluppo sociale economico e turistico del nostro Territorio. Dal Parco Nazionale del Vesuvio alle Universiadi di Napoli. Ricordo quando venni eletto per la prima volta nel lontano 1995 nel mio primo ruolo da consigliere comunale nel Comune di Boscoreale qualcuno mi disse “la politica può essere tremenda, può tirar fuori il peggio dalle persone”.

E conclude: «Io penso che non aveva ragione, oggi dopo 27 anni, dopo averla vissuta posso dire che la politica può essere stupenda. La storia di questa legislatura che sta per finire, ha visto me e i miei colleghi del Gruppo protagonisti nel bene e nel male. Siamo stati sempre corretti e chiedevamo la stessa coerenza da parte di un partito, di un Governo a cui abbiamo sempre teso una mano senza chiedere in cambio poltrone e incarichi politici poichè quello che ci importava era il bene comune. Quando mi è stato proposto di tradire il mio gruppo e i miei valori in cambio di un ruolo, ho detto NO! La politica è gioco di squadra non una corsa solitaria e, seppur è vero che la politica è l’arte del compromesso, penso che la dignità personale viene prima di tutto. Purtroppo la politica sta cambiando e non saranno queste delusioni a fermarmi. La politica si fa quando si prende la decisione giusta al posto di quella che conviene! Certamente non ho intenzione di tirare i remi in barca anzi, mi adopererò affinché possa essere sempre portavoce dei vostri valori, iniziative e problematiche. La politica non si fa solo dentro i palazzi ma soprattutto fuori di essi, tra la gente e con la gente. Ringrazio voi tutti. Non amareggiatevi, io sono già all’opera e pieno di iniziative. Voi non avete neppure idea della forza che mi avete dato nei momenti di difficoltà. Voi siete il motivo che mi spinge a continuare e a migliorarmi. Voi siete indispensabili».

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