Sequestra la compagna e la riempie di botte: i passanti chiamano la Polizia e lo fanno arrestare


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Lei affacciata al balcone, con il volto sanguinante e tumefatto, a chiedere aiuto. Lui che la tira dentro per i capelli. La scena non è passata inosservata e i passanti, nel centro storico di Lecce, hanno quindi chiamato la Polizia: arrestato dagli agenti della sezione Volanti per sequestro di persona, induzione e sfruttamento della prostituzione, lesioni gravi, minacce e maltrattamenti un uomo di 26 anni, M.E., di Brindisi.



Gli agenti si sono presentati ieri pomeriggio in un B&b della città barocca e hanno trovato lei ricoperta di lividi, sanguinante, con gli occhi gonfi e il volto tumefatto. Lui ha riferito che era caduta accindentalmente e che non era successo nulla di grave, una semplice lite. Gli agenti, però, hanno chiamato il 118 e una volta arrivati sul posto i sanitari hanno riscontrato diversi traumi sulla testa della donna, accompagnandola quindi all’ospedale Vito Fazzi. A quel punto la giovane, arrivata al Pronto soccorso, ha sporto denuncia e raccontato di aver già denunciato il compagno alla questura di Bari, dopo violenze e percosse avvenute appena una settimana fa. Quella denuncia, poi, è stata ritirata: lui le aveva promesso che non sarebbe più successo, che era pentito.

Lei aveva deciso di lasciarlo, ma quando è tornata a Brindisi per prendere i suoi effetti personali, lui l’ha sequestrata, le ha preso i documenti impedendole di andare via.
Durante i tre mesi di relazione, la vittima è stata costretta anche a prostituirsi: lui pubblicava annunci on line per attirare in albergo i clienti e rubare loro i soldi, usando lei come esca. Pagava le inserzioni con la Postepay della donna e le scattava delle foto da pubblicare e conservare per poi ricattarla.

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