Sfondano il muro dell’ex manicomio per rubare il rame, arrestati


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Sfondano i muri dell’ex ospedale psichiatrico per rubare le tracce di rame ma vengono colti con le mani nel sacco. I carabinieri arrestano tre stranieri. I fatti risalgono alla tarda serata di venerdì, quando è giunta al 112 una richiesta di intervento per forti rumori sospetti nell’ex ospedale psichiatrico “Leonardo Bianchi” di calata Capodichino. Raggiunto in pochi minuti il grande edificio, i carabinieri del nucleo Radiomobile del reparto Operativo di Napoli hanno colto sul fatto una squadra di complici impegnati con arnesi da scasso di ogni tipo a sfondare le pareti dei bagni dello stabile per scoprire le tracce di rame e rubare i fili di metallo. Bloccati alcuni di loro, sono stati tratti in arresto per tentato furto, reato aggravato dalla circostanza che l’edificio è di proprietà dello Stato; Waris Atitsusi, 34enne del Ghana; Antonio Justice, 35 anni della Liberia; e Sidi Fatty, 21enne del Senegal; sono adesso in attesa di essere giudicati con il rito direttissimo. Gli arnesi impiegati per il colpo sono stati invece sottoposti a sequestro.



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