Sub morti a Ischia, le vittime erano un istruttore e un’allieva minorenne di Bacoli

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Appena si e’ diffusa la notizia della tragedia avvenuta nelle acque tra Ischia e l’isolotto di Vivara, con la morte di Antonio Emanato, gestore del Centro per subacquei ‘Diving Center Sea Point’ e di una giovane allieva, una folla di parenti ed amici si e’ raccolta sul porto di Baia, frazione di Bacoli, in cerca di notizie. Tra essi vi sono i genitori della ragazza morta durante l’ immersione. Ressa agli uffici della Capitaneria di porto per sollecitare interventi di soccorso ed avere informazioni sull’accaduto. Sul posto – in una giornata di tutto esaurito per i pontili delle imbarcazioni da diporto – sono intervenute pattuglie di Carabinieri e Polizia municipale che a fatica stanno gestendo l’ ordine pubblico.

Non erano a grandi profondita’, una decina di metri sotto la superficie dell’acqua. Ma la melma spostata dalle correnti si e’ trasformata in una trappola, ha reso sempre piu’ disperata e affannosa la ricerca della via d’uscita dalla cavita’ in cui si erano infilati per scoprire e ammirare le bellezze del mondo sottomarino. L’aria nelle bombole e’ finita, il consumo accelerato proprio dalla ricerca della via di ritorno, e quella grotta e’ diventata la loro tomba. Questa mattina sono morti cosi’ – e’ la ricostruzione al momento piu’ verosimile – nelle acque della ‘secca delle Formiche’, tra Ischia e Procida, un sub di 42 anni, titolare di un diving a Ischia, e una ragazzina di 15 anni, appassionata di immersioni marine e che si era affidata alla struttura che fornisce supporto e attrezzatura. Finora e’ stato recuperato il corpo dell’uomo, mentre quello della ragazza e’ stato individuato ma non ancora recuperato dai sub dei vigili del fuoco: le correnti sottomarine spostano ancora melma e rendono tutto piu’ complicato, oltre a mettere in pericolo la vita degli stessi operatori. L’allarme e’ scattato intorno a mezzogiorno, a lanciarlo il titolare di un altro diving. Di solito ci si immerge insieme, ovvero piu’ gruppi in una stessa area. Ogni gruppo con le proprie guide, ma tutti sanno il dove e il quando, le escursioni si preferisce farle in piu’ gruppi contestuali proprio per essere in condizione di portare un eventuale soccorso.

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