Sversano tonnellate di rifiuti, poi picchiano i carabinieri

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Due fratelli di 63 e 53 anni sono stati sorpresi a Casoria dai carabinieri del Nucleo Investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli in un’area a pochissima distanza dal fiume Sebeto mentre sversavano ferro, pneumatici e materiali di risulta edile da un autocarro industriale. I due avevano formato un accumulo alto mezzo metro ed esteso per circa 6mila metri quadri: in totale 15mila metri cubi di scarti. Poi avevano ricoperto lo scempio con del terreno. Verosimilmente quelle operazioni andavano avanti da giorni. Quando si sono resi conto di essere stati notati, hanno provato a darsi alla fuga ma sono stati rincorsi e raggiunti. A quel punto hanno aggredito e minacciato i militari ma sono stati bloccati e tratti in arresto per resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale nonché per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Giudicati con rito direttissimo, la loro condanna è stata a un anno di reclusione con sospensione della pena. Sotto sequestro l’autocarro e il terreno.

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