Terremoto a Ischia, primo bilancio di almeno un morto e 26 feriti: ci sono dispersi

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Un terremoto di magnitudo 4.0 ha portato ieri sera morte e distruzione sull’isola d’Ischia, dove si registrano crolli, decine di feriti, un numero tuttora impreciso di dispersi – forse quattro – ed almeno un morto, una donna colpita dai calcinacci di una chiesa. Ma il bilancio rischia di essere molto piu’ grave, perche’ alcune persone risultano tuttora sotto le macerie. Panico tra le migliaia di turisti che affollano l’isola. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni segue gli sviluppi della vicenda e in serata si e’ recato presso la Protezione civile, dove il nuovo capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, ha convocato il Comitato operativo. La scossa alle 20.57 ad una profondita’ di 5 chilometri. Sia la profondita’ che la magnitudo sono stati rettificati in un momento successivo dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che all’inizio aveva parlato di una scossa di magnitudo 3.6, ad una profondita’ di dieci chilometri. “Sottovalutazione”, ha commentato su twitter l’ex presidente dell’Ingv, Enzo Boschi, mentre dall’Istituto hanno spiegato che il primo valore e’ stato calcolato in modo automatico, come sempre, mentre il nuovo valore di 4.0 si e’ basato sui dati rilevati dalla rete simica dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, che ha quattro stazioni a Ischia. I comuni piu’ vicini all’epicentro sono Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Casamicciola Terme. Nelle case cadono oggetti, sussultano e si abbattono i mobili, nei negozi la merce cade dagli scaffali e piomba il buio per un black out che ha interessato diverse zone dell’isola. La gente si riversa in strada: paura, scene di panico. Centinaia di telefonate ai Vigili del fuoco, che avviano immediatamente le verifiche, insieme ai team della Protezione civile. Anche le squadre dei pompieri impegnate sul fronte degli incendi sono state dirottate in alcune aree dell’isola per accertare danni e prestare soccorso. Da Napoli, in nottata, altre squadre sono arrivate sull’isola a bordo di traghetti A Casamicciola la situazione e’ subito apparsa drammatica. In piazza Maio una palazzina abitata e’ crollata. La chiesa del Purgatorio e’ andata distrutta, numerosi alberghi sono isolati. Ci sono diversi feriti e alcuni dispersi. Sul posto carabinieri, polizia e vigili del Fuoco, ambulanze. Verso le 23, proprio da Casamicciola, arriva la notizia che una donna e’ morta colpita dai calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del suffragio. E poco dopo si apprende che i soccorritori stanno cercando di recuperare sette persone rimaste sepolte per il crollo di un’abitazione sempre in una strada di Casamicciola. Il numero dei dispersi con le ore scende a quattro, ma c’e’ chi dice tre. I numeri vengono aggiornati di continuo. Poco dopo mezzanotte un uomo e una donna vengono estratti vivi dalla macerie di una casa, mentre tre bambini, dei quali uno ha sette mesi, sono stati individuati e si sta lavorando per salvarli. Salvata anche una donna anziana risultata poi ferita. Secondo un bilancio di polizia e carabinieri i feriti sarebbero 26, due dei quali in condizioni piu’ gravi anche se nessuno, secondo fonti sanitarie, sarebbe in pericolo di vita. “Ero in casa e all’improvviso ha iniziato a crollare tutto, i mobili, gli oggetti. La casa vicino alla mia all’improvviso non c’era piu’. E’ la cosa piu’ brutta che mi sia mai capitata”, dice Maddalena, che abita a Casamicciola, a pochi passi da una casa crollata. “Ha iniziato a tremare tutto, andava tutto giu’, tutta la cucina, tutto. Io sono uscita sul terrazzo dove sapevo di non avere case attorno, si e’ sentito un crollo e puzza di gas. Poi sono uscita dall’altro lato dove c’erano case crollate, ora stanno scavando, ci sono un sacco di dispersi, un casino. Subito hanno iniziato a scavare tutti quelli che c’erano, poi sono arrivati i soccorsi”, racconta ancora concitata. “E’ la cosa piu’ brutta che mi sia mai capitata”, ripete. Ma anche in altre zone dell’isola la situazione e’ pesante. “Ho visto lesioni lungo una parete dell’albergo che ci ospita. Al momento della scossa siamo scappati tutti in strada. Ho avuto tanta paura”, dice all’ANSA un professionista, A.P., in vacanza nell’isola, a Lacco Ameno. In questa localita’ – spiega il sindaco, Giacomo Pascale – e’ stato evacuato l’ospedale Rizzoli per la presenza di numerose crepe. Solo 5 degenti intubati resteranno nella struttura. Sempre da Lacco Ameno arriva la testimonianza di Tommaso Monti, un giovane fotografo: “Ho visto crollare qualche tetto, ringhiere, muri di contenimento. Una rudere vicino alla nostra casa si e’ sbriciolato all’istante. Alcune stanze di una villa sono crollate. In giro si sentono solo sirene di ambulanze e quelle dei pompieri. Siamo tutti fuori dalle case con grande paura”.

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