Terribile alla Gaiola, dal mare spunta un flacone di plastica degli anni ’80


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“Il mare della Gaiola ha restituito un flacone di plastica risalente agli anni Ottanta. Purtroppo l’inquinamento delle acque dovuto alla presenza di plastica è un problema molto serio che ci riguarda da vicino. Se vogliamo continuare a fruire del nostro mare dobbiamo invertire la tendenza al più presto”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.



“Abbiamo presentato una proposta di legge regionale che prevede il divieto di introdurre e utilizzare di stoviglie in plastica realizzate in materiale non compostabile all’interno del demanio regionale e che introduca il divieto di somministrazione per gli stabilimenti balneari o con accesso alla spiaggia libera di generi alimentari o bevande contenuti in plastica monouso non compostabile. Abbiamo chiesto inoltre a tutti i comuni della Regione di emanare ordinanze plastic free seguendo l’esempio di Maddaloni e delle amministrazioni dell’isola di Ischia. Finora abbiamo ricevuto riscontri positivi dai comuni di San Giorgio del Sannio, Capri e Dugenta. Lungo questo solco abbiamo sollecitato le amministrazioni delle località balneari a emettere divieti di dispersione delle cicche lungo le spiagge. Occorrono misure che riducano al minimo la dispersione di sostanze inquinanti nell’ambiente con particolare attenzione delle aree rivierasche. Voglio ricordare a tutti che, secondo i dati proposti da Plos, il Mediterraneo è una delle zone critiche del pianeta per quanto riguarda l’inquinamento da plastica. Stiamo parlando di una concentrazione compresa tra le mille e le tremila tonnellate, un livello di inquinamento che è non si discosta tanto dalla realtà delle isole di plastica degli oceani che ci fanno storcere quando vengono proposte dagli organi di stampa”.

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