Tutti alla festa del primario: «Venerdì respinto persino un caso gravissimo»


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C’è un altro episodio avvenuto nella stessa giornata di venerdì scorso che getta un’ulteriore ombra sulla vicenda del reparto chiuso per la festa del primario dell’Ospedale del Mare. Il fatto è stato denunciato da un articolo di Giuseppe Del Bello nell’edizione napoletana di Repubblica, ed è rimasto inspiegabile fino a che non è trapelata ieri la notizia che tutti i pazienti erano stati dimessi. Venerdì mattina è giunto nell’ambulatorio dell’Unità operativa complessa diretta dal professor Francesco Pignatelli il caso di un 70enne, Gaetano C., per una visita programmata. Ad accompagnarlo la moglie.



Gli viene effettuato un ecocolordoppler dal quale è chiara la presenza di uno “pseudoaneurisma dell’asse iliaco”, patologia conseguente ad un intervento subito anni prima al Policlinico da operare con estrema urgenza. Fin qui, nulla di strano. Il reparto è attrezzatissimo e il primario è tra i migliori chirurghi in città per questa specializzazione. Ma il medico di turno avverte il paziente e la moglie che bisogna trasferirlo al San Giovanni Bosco, dove dopo poche ore viene operato d’urgenza. Del caso di parla in una chat dell’Asl Napoli 1, dove il primario della Chirurgia Luigi Angrisani avverte che «è arrivato anche un falso aneurisma iliaco inviato dall’Ospedale del Mare», che sta «operando Peppe Bianco». Sia dalla diagnostica che dalla Chirurgia vascolare del nosocomio di Ponticelli si affrettano a smentire questa cosa. Finché un funzionario amministrativo non chiede di chiudere la conversazione e di chiarire in altra sede. «Quello avvenuto all’Ospedale del Mare è un fatto gravissimo – afferma Luigi De Lucia, segretario regionale del Sindacato medici italiani – Ma non voglio buttare la croce solo sui colleghi e invito a riflettere su questa cosa: è vero che un primario può firmare le ferie dei dipendenti dell’Unità operativa, ma non è possibile chiudere un reparto senza l’assenso del direttore sanitario. Io credo che le responsabilità siano più in alto, di chi ha la responsabilità di quell’ospedale, i manager e la Regione. Il governatore De Luca va sbandierando gli incredibili risultati della sanità campana, risultati che non ci sono. E l’Ospedale del mare è uno di questi. Una struttura costata l’ira di dio, realizzata togliendo risorse ad altre strutture che chiude un reparto perché il primario deve festeggiare la sua nomina è uno schiaffo a tutti i cittadini di questa regione. C’è un Sistema sanitario regionale da riorganizzare totalmente».

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