Uccisa dal marito, la madre della vittima chiama Bonafede

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La massacrò con 37 coltellate, davanti ai figli. Per gelosia. Poi il marito scappò in patria, in Tunisia, era il  22 settembre 2014. Così è morta Daniela Bani, 37 anni e due figli piccoli. «Voglio sapere dove è l’assassino di mia figlia. Se in carcere in Tunisia o libero. Lo Stato italiano mi deve dare risposte, ho due nipoti piccoli di 13 e 9 anni che devo proteggere. Hanno già sofferto», queste le parole di Giuseppina Ghilardi, la madre di Daniela, massacrata dal marito tunisino Mootaz Chaambi. Una richiesta d’aiuto rivolta al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. 

In Italia Chaambi è stato condannato in via definitiva a trent’anni di carcere ma a lungo è rimasto latitante, quadi cinque anni. Fino al 2018, quando è stato arrestato in Tunisia, ora non è chiaro dove sia, di lui non si sa più nulla. «Ricevo chiamate anonime dalla Tunisia, ho paura di lui e delle sue reazioni. Probabilmente non tornerà in Italia, ma ho il diritto di sapere che fine ha fatto – dice la mamma – il ministro Bonafede mi aveva promesso una risposta. Sono due anni che attendo e ora sono stanca».