Un romanzo per celebrare la “Controra”


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«La Controra era, senz’altro la parte del giorno che Gennaro preferiva. Il momento in cui poteva dedicarsi indisturbato, ai suoi sogni». Gennaro, insieme alla cugina Anna è uno dei protagonisti de “La controra” il primo romanzo di Antonino Nocito Alloni. Romanzo intenso ed appassionante nel quale i luoghi del cuore dell’autore si mescolano alla storia del Regno delle due Sicilia e di alcune antiche famiglie. La Napoli sontuosa di fine Ottocento, i suoi nobili palazzi ed il Reale Casino di Portici, fanno da sfondo alle vicende di Anna e Gennaro e conservano o, forse, nascondono segreti che non debbono essere svelati. I due cugini dipaneranno, con difficoltà, quel passato lontano ma dolorosamente vicino.



Tante le iniziative legate a quest’opera prima di Antonino Nocito Alloni, tra queste, la passeggiata al centro storico, tenuta alle ore 10 della scorsa domenica 9 dicembre, alla ricerca dei luoghi in cui hanno vissuto i protagonisti della vicenda romanzata ambientata a Portici. Partito dalla centralissima piazza San Ciro, sotto la meticolosa guida dell’autore del romanzo storico, eccezionale anfitrione, il gruppo di curiosi, appassionati delle vicende locali, ha preso contezza dei palazzi abitati dalla diciottenne Anna Attanasio e suo cugino Gennaro Pace. Seguendo le tappe del percorso del tour letterario “dopo La Controra”, attraverso cui si svolge la storia, è stata prestata maggior attenzione: l’abitazione di Gennaro, sita nel palazzo alla via Bellucci Sessa, un tempo detta via Parrocchia, in volgo aret’ ’a parrocchia; la casa del notaio Giuseppe Pace, zio di Anna, ubicata al secondo piano del palazzo ad angolo tra via Enrico Arlotta e Michelangelo Naldi, ’o vico grande, all’epoca chiamata via Cannito; il palazzo di proprietà della famiglia Naldi, nell’omonima via; la villa Agata, coincidente con l’odierna villa Angelina, al corso Giuseppe Garibaldi, immaginaria casa del marchese di Acquasparta ed infine la villa Menna, già proprietà del signor Felice Campanile, al corso Giuseppe Garibaldi. Il voluminoso libro La Controra, edito da Guida editori, disponibile in libreria dai primi giorni di dicembre, è stato presentato dall’autore nella biblioteca comunale “Mancini” di Ariano Irpino lo scorso 10 dicembre. Poi, nel pomeriggio di martedì 11, presso l’A Mondadori Point, al civico 3 del II viale Melina, a Portici, martedì scorso, 11 dicembre allo Spazio Guida di Napoli e giovedì scorso 13 dicembre presso l’associazione culturale “Achille Basile-Le Ali della Lettura” di Castellammare di Stabia. Antonino Nocito Alloni, alla sua opera prima, frutto di dieci anni di ricerche negli archivi anagrafici, parrocchiali e notarili, partendo dai racconti fattigli da nonni porticesi e «… dalle carte di famiglia sorprendentemente salvate all’oblio», ha avuto l’ispirazione per creare il romanzo. Con un incipit manzoniano, attraverso la storia di personaggi attori di episodi reali e con soggetti creati dalla sua fantasia, in modo fruibile, ha saputo collegare le diverse vicende e rendere uno spaccato della storia d’Italia. Un racconto scritto da un porticese doc, città dove ha vissuto fino all’età di venticinque anni, dalle scuole elementari fino alla maturità classica, ha frequentato l’Istituto dei padri Scolopi Glicerio Landriani a Bellavista. Laureatosi in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Napoli, dal 2015 lavora in Leonardo alla divisione Elicotteri, presso la sezione staccata di Philadelphia, negli Stati Uniti d’America. Nel tempo libero, come volontario, tiene frequenti seminari di storia, cultura e lingua italiana all’America-Italy Society of Philadelphia.

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