«Dopo aver sprecato denaro pubblico per due anni, finanziando cene, catering, inutili missioni, consulenze a pioggia e arredi per uffici inutilizzati, di fronte al fallimento annunciato delle Universiadi, De Luca aveva implorato in ginocchio il suo governo e ottenuto di mandargli un commissario su cui scaricare le colpe del flop. Per poi attaccarlo, provando a farne il capro espiatorio di colpe e ritardi nella gestione dei giochi studenteschi che sono ascrivibili unicamente al governatore. Oggi che un nuovo governo gli ha proposto di riprendersi la patata bollente, De Luca finge impegni, che nel suo caso sono unicamente elettorali, pur di evitare di far ricadere su di lui le colpe di quello che passerà comunque come una delle più grandi figuracce della sua gestione. Sa bene che i tempi sono stretti e che l’evento, ove mai dovesse svolgersi, rischia di essere ridimensionato. Ma non può tirarsi indietro. I guai che lui ha creato, dovrà essere lui a tentare di risolverli». È quanto denuncia il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Gennaro Saiello.

«Da quando a gennaio è stato nominato il commissario, da lui fortemente voluto, De Luca non ha fatto altro che mettergli i bastoni tra le ruote. Una chiara strategia denigratoria mirata a scrollarsi di dosso ogni responsabilità sulla mancata riuscita dei giochi. Una strategia inutile. Dell’operato del governatore della Campania restano gli sprechi nella prima fase dell’organizzazione dell’evento, certificati da un centinaio di determine che documentano quanti soldi pubblici sono stati bruciati in meno di due anni di gestione De Luca».