Virus, in Gb ritornano le chiusure Record di casi e vittime in Argentina

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Boom di casi di coronavirus e a Leicester, in Gb, si intensifica il lockdown, con il blocco a partire da domani e per due settimane dei negozi non essenziali, pub, ristoranti e parrucchieri. Chiuse anche le scuole a partire da giovedì. Il ministro della Salute, Matt Hancock, ha spiegato che i casi a Leicester «hanno continuato a crescere» con un tasso di infezione tre volte superiore alla successiva città più alta, Leeds, e ha aggiunto che la «difficile» decisione di imporre le misure sarà rivalutata tra due settimane. Per far rispettare il lockdown a Leicester potrebbe essere necessario l’intervento della polizia. Lo ha detto il ministro della Salute britannico Matt Hancock a Skynews spiegando che nei prossimi giorni saranno effettuati «delle modifiche alle leggi» al fine di poter attuare le misure anti- coronavirus nella città dell’Inghilterra centrale dove c’è stato un aumento de contagi. «In alcuni casi potrebbe anche essere necessario l’intervento delle forze dell’ordine», ha sottolineato il ministro che d’accordo con il governo ha deciso di imporre da oggi la chiusura dei negozi non essenziali e e da giovedì delle scuole per due settimane.

Nelle ultime 24 ore sono morte in Argentina 48 persone con coronavirus, che rappresentano un record per una giornata da quando è scoppiata la pandemia nello scorso marzo. Le vittime sono ora salite a 1.280, mentre i casi di contagio hanno raggiunto quota 62.268. In un comunicato il ministero della Sanità ha indicato che 535 pazienti si trovano in rianimazione con una percentuale di occupazione del 50,6% della disponibilità di letti nella capitale Buenos Aires e del 55,9% di quelli dell’Area metropolitana (Amba, capitale più la periferia). Le statistiche recenti hanno confermato che l’Amba raccoglie il 95% dei casi di coronavirus che si manifestano in questi giorni in Argentina. Per questo da domani partirà una nuova fase di lockdown stretto che durerà fino al 17 luglio. Sarà fortemente limitata la circolazione delle persone e solo quelle addette ai servizi necessari avranno accesso alla rete dei trasporti pubblici. Rimarranno aperti solo gli esercizi essenziali (farmacie, alimentari, supermercati, stazioni di servizio, ristoranti e bar solo per cibo da asporto) mentre circa 70.000 negozi che avevano riaperto nella ‘fase duè dovranno nuovamente chiudere i battenti.